CELEBRAZIONE DEL RINGRAZIAMENTO E CANTO DEL “TE DEUM” CON IL VESCOVO IN DUOMO A PITIGLIANO. Guardare al tempo con lo sguardo della fede.

Il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, il nostro Vescovo Bernardino, come già programmato in precedenza e come già comunicato alla gente, ha celebrato alle 17.00, in Cattedrale a Pitigliano, la Santa Messa solenne per il ringraziamento dell’anno trascorso, con il canto del Te Deum.

Il pomeriggio era molto freddo, con un vento pungente che soffiava forte. Comunque, la gente ha riempito silenziosamente il Duomo, con la presenza di diversi pitiglianesi e anche molti forestieri e turisti, magari persone di Pitigliano che ormai vivono fuori per vari motivi, ma che, nei giorni di festa e di vacanze, ritornano al proprio paese. La Messa era quella della liturgia della solennità del giorno, Maria Santissima Madre di Dio. Accanto al Vescovo hanno prestato servizio i diaconi Stefano e Carlo, mentre io e Don Lido abbiamo concelebrato, con l’assistenza di un giovane ministrante.

Il vescovo ha tenuto la sua omelia, incentrando il discorso su come guardiamo al tempo. Innanzi tutto, ha fatto cogliere che, nella prima lettura, siamo messi davanti ad una benedizione: “Ti benedica il Signore e ti protegga…” Siamo qui, ha detto, alla fine di un anno. Ognuno con i suoi pensieri, situazioni belle o difficili, preoccupazioni, speranze… è certamente un momento di bilanci. A volte, siamo sempre predisposti a guardare al passato, la maggior parte dei casi per lamentarci del presente. E, nello stesso tempo, abbiamo paura del futuro, e questo ci angoscia. Invece, ha detto, guardiamo ai pastori, di cui ci parla il Vangelo. Vanno da Gesù, come ha suggerito l’angelo che era apparso a loro, secondo il racconto del Vangelo che abbiamo ascoltato la notte di Natale. Hanno avuto un incontro con il Signore. E poi ripartono, e lo raccontano a tutti. Ecco, nel ritornare alla loro vita, certo, guardano indietro, ad un avvenimento passato, ma per trasmetterlo con gioia a tutti, nel loro presente. Tutto sta nel come viviamo il nostro rapporto con il Signore, il nostro incontro con Lui. Guardare al passato con uno sguardo di benedizione, qualsiasi cosa sia successa, per vivere meglio il nostro presente, guardando al cammino che il Signore ci fa percorrere. E, guardiamo a quanta pazienza ha con noi il Signore! E poi, ha sottolineato, guardiamo all’atteggiamento di Maria, la quale, ci dice il vangelo, conservava tutte le cose che viveva, meditandole nel suo cuore. Insieme con il Signore, con il quale viveva. Questo deve essere l’atteggiamento giusto anche per noi. La gente ha ascoltato attenta, in silenzio.

Al termine della celebrazione, abbiamo cantato l’inno Te Deum. Come d’accordo con il Vescovo, ho introdotto brevemente il canto, spiegando che questo antichissimo inno viene sempre cantato dalla Chiesa in occasioni di ringraziamento al Signore, per qualche cosa di bello che è accaduto, magari dopo periodi di attesa e di richiesta a Dio. Dopo il canto, nel breve saluto che ho fatto, mi sono permesso di ricordare due eventi dell’anno trascorso, che hanno visto lo sciogliersi del nostro canto di ringraziamento: uno riguardante la Chiesa universale, con il Te Deum cantato dai cardinali nella Cappella Sistina al termine del conclave, con l’elezione del nuovo Papa, Leone XIV; l’altro, riguardante la nostra Chiesa diocesana, con l’elezione, l’insediamento e l’accoglienza del nuovo Vescovo. A nome di tutta la comunità di Pitigliano e dei presenti, ho espresso al Vescovo i più cari auguri per il nuovo anno, con tutte le benedizioni e le grazie di illuminazione dello Spirito Santo, per lui e per tutta la nostra Diocesi.

Il Vescovo ha risposto con parole cariche di affetto verso tutti, molto apprezzate dalla gente; dopo la benedizione solenne, è sceso in mezzo alla navata, per salutare i presenti che si sono subito avvicinati al lui.

Il coro che ha animato la celebrazione liturgica con i canti

Come ha detto il nostro Vescovo nell’omelia, guardiamo al tempo in modo diverso, con lo sguardo del Signore, per vivere il presente nel modo migliore, che vuol dire, secondo il modo del Signore.

Il Vescovo visita il presepe meccanico della Cattedrale

Don Giacomo Boriolo

Parroco di Pitigliano

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