Una piacevole sorpresa ha accolto i fedeli riuniti nella chiesa di Santa Maria Assunta, per la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri a Pitigliano. A presiedere la celebrazione eucaristica c’era il Vescovo Bernardino Giordano, giunto per guidare personalmente il rito che segna l’inizio della Quaresima.
La chiesa, calda e accogliente, nonostante la stagione invernale, ha visto una partecipazione attenta e numerosa. La presenza del Vescovo ha dato un significato particolare alla liturgia, trasformando quello che per molti è un appuntamento annuale di riflessione in un momento comunitario di forte intensità spirituale.

La parola di Dio proclamata è stata un grande viatico per farci volare in alto ed accogliere l’invito del Signore a convertirci e cambiare vita: è Dio il primo che vuole la nostra riconciliazione.
Il tema centrale dell’omelia, pronunciata dal nostro Vescovo, è stato sintetizzato in una parola ricorrente: mettersi in cammino. Un cammino che deve avere nella prestante perseveranza il suo punto di forza. Mons. Giordano ha insistito sull’importanza di un percorso spirituale concreto e continuo, perché senza cammino – ha spiegato – non è possibile liberarsi delle “scorie” che induriscono il cuore né aprirsi pienamente all’amore immenso del Creatore.
Un amore, ha ribadito il Vescovo, che va coltivato giorno dopo giorno. “Se vogliamo far morire qualcosa, basta smettere di nutrirla”: un monito che invita i fedeli a custodire con costanza la propria vita interiore, affinché la fede non si affievolisca ma diventi forza viva che trasforma.
Il Vescovo ha quindi invitato i fedeli a vivere la Quaresima come un periodo concreto, fatto di piccoli passi quotidiani che toccano la vita reale di ciascuno. Digiuno e penitenza, ha ricordato, non devono mai diventare pratiche fini a se stesse, ma strumenti capaci di far emergere il bene e la bontà che abita nel cuore dell’uomo.

Particolarmente significativi i tre esempi proposti durante l’omelia, con un’assemblea attenta e concentrata verso il proprio pastore. Il primo è il digiuno dalle arrabbiature, affinché possa fiorire la pazienza, “un dono che è già forma di amore verso gli altri”. La pazienza, ha sottolineato Mons. Giordano, permette di ascoltare, comprendere e condividere i cammini delle persone che incontriamo.
Il secondo invito è stato quello al digiuno dai pensieri inutili, per lasciare spazio alla presenza di Dio e alla realtà essenziale che spesso il frastuono interiore soffoca.
Infine, il Vescovo ha lanciato un forte appello: digiunare dal pessimismo. “Basta con questo pessimismo!”, ha esortato con decisione, richiamando i fedeli a guardare la vita con uno sguardo più fiducioso e aperto alla speranza.





Al termine della celebrazione, il parroco don Giacomo ha preso la parola per ringraziare il Vescovo Giordano del dono della sua presenza in un giorno così significativo, che segna l’inizio del cammino quaresimale. Lo ha poi invitato a tornare presto “nella sua casa”, un’espressione che ha suscitato una reazione spontanea e inattesa da parte dell’assemblea.


Infrangendo per un momento la consueta compostezza liturgica, la chiesa è stata attraversata da un lungo e caloroso applauso rivolto al Vescovo Bernardino. Un gesto semplice ma eloquente, che ha manifestato l’affetto, la vicinanza e l’entusiasmo che la comunità di Pitigliano nutre per il suo giovane pastore.
Renato Menichelli

