NOVENA DI NATALE, con la partecipazione delle monache carmelitane del Cerreto.

La Soavità della Novena di Natale

Vivere la Novena in parrocchia è esperienza di partecipazione ad una celebrazione semplice di profezie e canti, ma al contempo profonda e preziosa, di grande aiuto per arrivare con animo lieto ad accogliere nei nostri cuori il Signore che viene.  Nei nove giorni che precedono il Natale, a Pitigliano, nella parrocchia di Santa Maria Assunta, al termine della Santa Messa pomeridiana, la comunità raccolta davanti al Santissimo Sacramento ha intonato il canto della Novena del Santo Natale. Don Giacomo nei giorni precedenti ha invitato tutti a partecipare e a sentirsi parte attiva del cammino verso la festa del memoriale della nascita di Gesù. Così la parrocchia è diventata luogo di incontro, occasione per rafforzare i legami comunitari e riscoprire insieme il vero significato del Natale, lontano dal consumismo e dalle distrazioni quotidiane.

La partecipazione alla novena ha risvegliato anche ricordi più o meno lontani, dal sapore indimenticabile di vita vissuta, riportando alla luce la dolcezza dei tempi trascorsi da piccoli, in preparazione al Santo Natale, con nonni e genitori, quando ci si sbrigava a fare le faccende domestiche o a chiudere le botteghe del lavoro per correre in chiesa e metterci in cammino in modo lieto verso la Grande Festa. La novena è anche un momento per far tornare alla luce queste memorie che rendono ancora più forte il senso del Natale, ricordando anche persone che non sono più presenti ma con le quali abbiamo trascorso tempi di crescita fondamentale. Quest’anno, Don Giacomo ha fatto guidare le riflessioni alle monache carmelitane del Cerreto, con il tema “Facciamo entrare in noi la Luce del Natale”.

Suor Daniela, con la sua voce angelica, ci ha accompagnati attraverso i canti tradizionali della Novena, arricchendo ogni nota con un’emozione palpabile. Ogni canto è stato un invito a immergersi nel mistero del Natale, riscoprendo la bellezza della nascita di Gesù. Le tematiche scelte e le parole cariche di saggezza e dolcezza da lei sussurrate sono state per i presenti una occasione per avvicinarsi al mistero dell’incarnazione, trovando nutrimento e speranza dai testi sacri.

La novena di Natale è stato un vero momento speciale, una sinfonia iniziata lenta e dolce aperta a ricordi di vissuti lontani, un suono flebile che facendosi di giorno in giorno sempre più chiaro, ha portato ad un vissuto sempre più presente e partecipato, anche da giovani e famiglie, per giungere ad una chiusura fatta con la rappresentazione della nascita di Gesù interpretata e cantata dai bambini dei gruppi di catechismo parrocchiali. La Novena di Natale, capace di unire musica e spiritualità in un abbraccio di pace, con commenti illuminanti e canti, è stato un tempo che ha lasciato, sicuramente, un’impronta indelebile nei cuori di chi ha partecipato.

Francesca Cavaleri

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