VIAGGIO NATALIZIO AD ASSISI DA PITIGLIANO. In tanti a vedere i Presepi.

Un pullman da 60 persone, con i pitiglianesi, un pullman da 30 con mancianesi e soranesi, e qualcuno con le macchine. Una bellissima giornata insieme, nel segno del Natale.

Sabato 27 dicembre, con il nostro parroco don Giacomo, ci siamo recati in visita ad Assisi, la città che ha dato i natali a San Francesco di cui, nel 2026, ricorreranno gli 800 anni dalla morte.

Una bellissima giornata, caratterizzata da grande partecipazione (circa un centinaio di persone) ed entusiasmo.

All’inizio del viaggio, la recita della preghiera del mattino ci ha aiutati a ringraziare il Signore per i doni del creato, quegli stessi doni così tanto amati ed esaltati da Francesco nel suo Cantico delle Creature, e ad invocare la benedizione di Gesù sulla giornata che ci apprestavamo a trascorrere insieme.

Prima tappa la visita alla Basilica papale di Santa Maria degli Angeli al cui interno, nella sua solenne ed essenziale semplicità, si trova la Porziuncola, la piccola chiesa centro della spiritualità francescana, uno dei luoghi prediletti da Francesco dove spesso amava raccogliersi in preghiera. Entrare in quel luogo, soffermarsi a pregare, sfiorare quelle pareti che tante volte hanno visto la Sua presenza ed ascoltate le Sue parole, dà un profondo senso di pace interiore e genera profonda commozione.

La visita è poi proseguita nell’ambito della mostra “Il Presepe di Francesco – Mostra di Presepi del Mondo”, una collezione unica nel suo genere, fatta di piccole grandi opere d’arte provenienti dal Messico, dalla Cambogia, dall’Argentina, dal Giappone, dalla Palestina e da tantissime altre nazioni del Sud Africa, Sud America, Europa, Asia, Medio Oriente, ciascuna delle quali realizzata utilizzando i materiali ed esaltando i colori del proprio Paese, con una attenzione ai dettagli che colpisce ed incanta al tempo stesso. Un patrimonio che testimonia la ricchezza delle diverse culture e tecniche artigianali, dal legno alla carta pesta, al vetro, alla terracotta, alla madreperla e tantissimi altri materiali più o meno preziosi.

Seconda tappa del viaggio, la visita alla Basilica di San Francesco, cuore spirituale della cristianità che incarna i valori di povertà, fraternità, umilità e amore per la creazione del Poverello di Assisi e ne celebra la vita attraverso la sua architettura e gli affreschi di Giotto che possono essere ammirati nella Parte Superiore. La Basilica Inferiore, anch’essa splendidamente affrescata da alcuni dei più grandi artisti del Trecento italiano, ospita invece la cripta in cui si trovano le spoglie mortali di San Francesco, vero cuore della Basilica. Anche se per molti di noi questa non era la prima volta ad Assisi, la sensazione che abbiamo provato visitando la Basilica è quella che invade il pellegrino alla sua prima venuta: profondo rispetto, senso di pace ed armonia interiori, unione spirituale con il creato, ammirazione e stupore per tanta bellezza che pervadono l’animo dando un senso di pienezza ed appagamento fino alla commozione. Qualcosa che si può solo tentare di descrivere a parole ma che si può provare solamente visitando quei luoghi dove tutto parla di Francesco, della sua povertà, della sua semplicità, della sua umiltà, del suo immenso amore per Gesù e per il Creato.

Ultima tappa del viaggio la visita alla Chiesa di Santa Maria Maggiore Santuario della Spogliazione, dove risposano i resti mortali del giovanissimo San Carlo Acutis, lì sepolto per sua espressa volontà a testimonianza del suo profondo desiderio di abbracciare il Vangelo così come aveva fatto San Francesco. Un giovane, Carlo Acutis, come tanti altri, con le sue amicizie, la scuola, la sua grande passione per internet, ma che faceva della sua vita uno strumento di amore per Gesù e che ha accolto la malattia e la morte come un dono per ricongiungersi a Lui.

A conclusione della giornata la visita al monumentale Presepe Siciliano di Angela Tripi allestito all’interno del Palazzo Monte Frumentario, che ricostruisce un tipico borgo siciliano animato da personaggi scolpiti e modellati singolarmente, ciascuno con volto, postura e abiti unici, alto esempio di artigianato artistico contemporaneo di altissimo livello.

Un giorno bello, ricco di emozioni e di francescana spiritualità, ma contrassegnato anche da momenti di gioiosa condivisione come quello del giro turistico sul “Trenino del Natale” che, al termine di una splendida giornata di dicembre in piene festività natalizie, ci ha permesso di ammirare e gustare Assisi nella sua bellezza, in un incanto di luci natalizie che si andavano accendendo mano a mano che il sole ci salutava nascondendo i suoi raggi dietro quelle splendide colline.

Monica Valentini

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